Oggi assaggio la verdura, dono ricco di natura!

Oggi assaggio la verdura, dono ricco di natura!

Genitori, insegnanti e babysitter... continuamente messi alla prova dalla grande chimera di riuscire a far mangiare ogni tipo di verdura ai bambini.

Ma perché risulta così difficile avvicinare i nostri piccoli al mondo vegetale ricco di fibre, acqua, vitamine e sali minerali, oltre che di magnesio e ferro?

Sicuramente l’odore dei broccoli e il sapore della cicoria non aiutano! A risolvere queste piccole mancanze della natura ci ha pensato Braccio di Ferro per le scorse generazioni… ma risulta ancora attuale questo personaggio un po’ datato?

Non c’è momento migliore dell’avvicinarsi della stagione invernale per cercare qualche trucchetto utile a risolvere questo grande dilemma: la soluzione sta nel presentare carote, piselli, zucchine, pomodori e cavolfiori in modo appetitoso e divertente.

Se l’Expo 2015 ci ha insegnato a vivere l’alimentazione come un gioco da tavola, proviamo a trasmettere ai nostri piccoli verdurofobi tutte le regole indispensabili per arrivare al traguardo da vincitori.

Cari educatori, ecco alcuni escamotage per far nascere nei bambini una vera e propria passione per frutta e verdura, in un momento storico dove i ragazzi a rischio bilancia che soffrono di disturbi alimentari come obesità o mala alimentazione sono un’alta percentuale:

- Educazione alimentare: ce n’è ancora molto bisogno, poiché un terzo dei bambini non fa colazione o mangia in maniera inadeguata, la metà consuma bevande zuccherate, magari davanti al televisore e un quarto non mangia quotidianamente frutta e verdura;

- L'esempio è meglio di una sgridata: il comportamento di chi li circonda durante il pasto influenza molto la propensione a mangiare frutta e verdura; le pressioni portano spesso a un rifiuto, mentre l’indulgenza e soprattutto il buon esempio danno grandi risultati;

- Offrire piatti piacevoli alla vista: i bambini amano poco i pasticci e adorano la semplicità, per questo occorre proporre loro forme e colori divertenti e creativi, cose piccoline come le polpette, meglio se mignon, appariranno meno spaventose e impegnative di una grande;

 

 

- Camuffare: un trucco potrebbe essere quello di proporre loro passati, minestroni, polpette e quiche, come anche hamburger di spinaci, crocchette di cavolfiore, torta cioccolato e carote, crocchette di broccoletti e mandorle;

- Non dare premi né punizioni: mai associare al cibo premi o punizioni, funziona poco, come obbligarlo a mangiare per forza o usare frasi come “mio figlio non mangia le verdure”, perché altrimenti nella loro testa si consoliderà ancora di più la convinzione di non essere… bravi bambini;

- Sfruttare le esperienze collettive: il pasto all’asilo o a scuola o quello con fratelli e cuginetti è un momento privilegiato per provare la capacità dei bambini di accettare nuovi sapori; mangiare con persone diverse dai familiari permette loro di assaggiare cose che normalmente avrebbero rifiutato;

- Farsi aiutare dal bambino: coinvolgeteli nella preparazione del pasto in cose semplici come mescolare, aggiungere il sale, passarvi gli ingredienti, lavare e sbucciare la verdura, questo darà loro l’impressione di essere gli artefici del pasto e renderà più facile che siano invogliati ad assaggiarlo e mangiarlo.

 

“Mangiare sano davvero conviene, ti dà l’energia per crescere bene!”.  Braccio di Ferro docet!

Maria