Se avete fatto un giro nei social network nelle ultime settimane avrete notato la curiosa tendenza che fa capolino in ogni community virtuale. Potrebbe sembrare paradossale ma in verità racconta un fenomeno quasi poetico: il 2026 vuole essere il nuovo 2016.
Dieci anni dopo, molti estetisti, creator e appassionati stanno riscoprendo i beauty look di metà decennio, reinterpretandoli con uno sguardo contemporaneo e più consapevole. Ma perché il 2016 è tornato nella make‑up culture?
La metà dei primi anni ’10 ha segnato una fase piuttosto iconica e riconoscibile nella storia moderna del trucco. È stata l’epoca dei primi contenuti virali, di tutorial timidi ma sinceri e soprattutto di look audaci. Tecniche come il contouring, il baking, l’uso generoso di illuminanti e le sopracciglia folte e voluminose sono diventati tutti simboli di un nuovo modo di vivere il mondo del make-up, più funambolesco e partecipativo rispetto agli anni precedenti.
La cultura beauty dominante degli ultimi anni è stata quella della “clean beauty” o del “no‑make‑up makeup”: un’estetica minimalista, dedicata maggiormente alla salute della pelle, alla skincare e alle texture leggere. Questo l’approccio che ha governato il mercato per molto tempo… finché non è arrivata la nostalgia! Questa schietta malinconia riflette un profondo desiderio collettivo di ritrovare creatività, espressione personale e divertimento nell’uso del make‑up, in contrapposizione alla perfezione uniforme degli anni più recenti.
Ma quali sono i trend del 2016 stanno tornando?
Assistiamo alla gloriosa rinascita di elementi beauty che hanno caratterizzato il decennio passato, ovviamente volti verso un’estetica più contemporanea:
- Colori audaci per occhi e labbra: l’uso di tonalità vivaci, palette dalla grana intensa e contrasti forti sono tornati in auge, spingendo molti a sperimentare look più creativi rispetto ai sobri ed educati toni nude.
- Sopracciglia definite e occhi protagonisti: sebbene i “blocky brows” di allora siano ibridati con tecniche più moderne, l’attenzione sugli occhi è senza dubbio aumentata.
- Elemento di glamour reinterpretato: certe icone classiche del 2016, come labbra opache molto pigmentate, vengono riproposte oggi con texture più confortanti o con finish sfumati, evitando l’effetto secco di un tempo (che vogliamo dimenticare).
Molti make‑up artist sottolineano che non si tratta di un ritorno fedele di tutte le tecniche del 2016, ma piuttosto di una fusione tra espressione audace e linguaggio estetico contemporaneo: colori intensi, giochi di texture più morbidi e nuove tecniche che valorizzano la pelle e la tridimensionalità del volto.
Una tendenza che si lega ad un bisogno più ampio di creatività e autenticità: non si tratta quindi di copiare semplicemente un look del passato, ma di riscoprire la libertà di mettersi in gioco con il colore e le forme, includendo quegli elementi che oggi risuonano con una maggior apertura culturale nei confronti dell’identità, dell’arte e dell’individualità.
Come interpretare il revival nel 2026
Stai pensando di abbracciare questa tendenza? Ecco alcune linee guida per renderla attuale e personale:
- Gioca con i colori, ma scegli texture moderne come ad esempio finish satinati, metallizzati o sheer che si fondono meglio con la pelle.
- Resta in equilibrio: occhi intensi e labbra morbide, oppure labbra forti e occhi più delicati, così il look resta armonico.
- Contour leggero affiancato a skincare avanzata? Ovvio, una pelle idratata e luminosa fa da base perfetta per qualsiasi look ispirato al 2016.
Ci troviamo quindi davanti a qualcosa di più grande di una semplice nostalgia estetica. Questa tendenza racconta un desiderio di creatività, connessione, di dialogo tra passato e futuro: il make-up non è solo un prodotto, ma un linguaggio espressivo che parla di chi siamo e di come vogliamo mostrarci al mondo con fiducia, colore e originalità.